Nuovo Attracco
9 06 2007E’ ormai ufficiale, prendono il via i lavori per il nuovo attracco del traghetto di Capraia. Il mese di settembre 2007 vedrà l’impianto del cantiere e l’inizio dei lavori nell’ambito portuale di Capraia Isola con varie modifiche, tra cui la più importante sarà quella all’attracco del traghetto, la quale dovrebbe permettere un migliore e più sicuro ormeggio della nave. Non sarà però l’unica, verrà modificato anche il moletto “rosso” per una migliore protezione delle acque interne e della fiumarella, il moletto dei pescatori sarà allungato e la banchina zona “fronte gelateria” sarà allargata.
Nel riquadro sopra potete vedere una proiezione a lavori ultimati, lasciate un commento, dite la vostra impressione.

bello , l’importante che non iper traffichino l’isola e non ne aumentino l’inquinamento sopra e sotto il mare . non ci sono mai stato ma la vedo ai vari : mondo sommerso , linea blu , pianeta mare …..
essendo una grande fan della capraia spero che ciò non rechi danno a questa perla della toscana o che comunque non ne rovini il fascino che ha di isola incontaminata dalla tecnologia e dal turismo di massa
Cara Giada,
stai pur tranquilla non c’è nessuna volontà di recar danno a Capraia, alla sua bellezza e al suo fascino. Questi lavori sono essenziali per la sopravvivenza di quest’isola e delle persone che, come me, qui vivono. Se è arrivata così come la vedi ai giorni nostri qualche merito la gente di Capraia che qui è nata, dovrà pur avercelo. Io ti posso assicurare che da parte di nessuno esiste la volontà di detruparla, devi però riconoscere che, come te, nel luogo in cui vivi, anche noi abbiamo delle esigenze ed una su tutti è restare collegati al resto del mondo o avere quelle strutture che ci permettano di accogliere quelle persone che come te vengono a godere delle bellezze di quest’isola. Capraia ha poca ricettività e deve restare così, anche perchè non si presta ad accogliere grandi masse (ed a noi francamente neache interessa, anzi l’attaccamento allo scoglio, già oggi ci fa pensare che la troppa gente “ce la rovini”), ma è pur vero che quella poca gente dobbiamo assolutamente essere in grado di accoglierla nella migliore delle maniere possibili. Spero di averti rassicurato ciao il Moderatore.
gentilissimo moderatore,siamo una coppia che dopo essere stata una settimana a settembre nella vostra bell’isola vorremo tornare nuovamente quest’anno ma a giugno e con una coppia di amici per poter vedere l’isola con altri colori e fare partecipi anche loro della bellezza del posto.concordiamo pienamente sulla necessita’di lavori che migliorino l’attracco del traghetto,in quanto nel nostro caso fummo costretti a malincuore a partire un giorno prima del previsto per possibile grecale il giorno successivo.nella speranza di poter vedere realizzati durante la nostra prossima visita i lavori di cui sopra,vi auguro una buona serata.massimo montagna.
Sono stata due volte a Capraia e non vedo l’ora di tornarci! Sono terminati i lavori al porto?
Capraia è un paradiso, un’isola splendida! A prestissimo
Sono da poco rientrata dalla mia ennesima vacanza in Capraia. Eccetto l’anno scorso, ogni estate ho passato almeno una settimana sull’isola.
Quest’anno ho però notato grossi cambiamenti, purtroppo decisamente negativi.
Sapevo che erano iniziati i lavori al porto e ritengo cosa giusta che i Capraiesi possano servirsi di un approdo più sicuro ed affidabile soprattutto in caso di mare mosso. Ma l’ampliamento del porto non dovrebbe a mio avviso fornire l’approdo ad un maggior numero di barche private, barche che sono già troppe per uno sviluppo sostenibile dell’isola e sono la causa evidente delle pessime condizioni in cui ho trovato le varie cale dell’isola.
Sia alla Grotta che alla Cala di S. Francesco, il catrame la fa quasi da padrone. Alla Cala dello Zurletto ho trovato più volte il mare coperto da una patina schiumosa persistente, oltre a plastica disseminata in acqua a galleggiare lungo la costa. La Cala della Mortola è praticamente adibita a parcheggio di imbarcazioni private e si nuota facendo lo slalom tra yacht, gommoni, barche e barchette. Ma la sorpresa più spiacevole è stata la Cala del Ceppo; in alcune mappe dei sentieri che attraversano l’isola, la Cala del Ceppo non compare tra i percorsi praticabili a piedi, e sarebbe il caso di non divulgare troppo la possibilità di raggiungerla via terra, dato che al termine di un sentiero piuttosto lungo e faticoso, ci si trova praticamente in una discarica a cielo aperto: oltre alla consueta coltre di catrame, ho trovato sui ciottoli della Cala teli di plastica, vari bidoni tra cui uno di solventi, 2 grossi sacchi neri pieni di immondizia perfettamente in piedi, integri e ben chiusi con nastri di gomma (quindi non approdati lì a causa di eventuali mareggiate) e amenità del genere.
Oltre alle misere condizioni del mare, ho notato in paese numerosi cantieri edili dediti alla costruzione di edifici in cemento armato di dubbio gusto (un esempio per tutti, quella grossa costruzione proprio sul confine del parco all’inizio del sentiero che porta alla Torretta al bagno).
I numerosi e bellissimi edifici storici languono invece nel più completo abbandono e sono purtroppo in molti casi inagibili e pericolanti: ma non era meglio ristrutturare queste meravigliose architetture piuttosto che costruire nuovi edifici che nulla aggiungono alla originaria bellezza dell’isola?
L’interno dell’isola rimane bellissimo: se tornerò, sarà in inverno.
Cordiali saluti e auguri di tutto cuore.
Gioia Biagini
Gent. Sig.ra Biagini,
ho letto attentamente il suo post ed ho accettato di pubblicarlo comunque, anche se a tratti è fin troppo critico. Andiamo in ordine. Credo, anzi, spero, che oltre a questo, lei abbia inviato lo stesso articolo anche ad altri siti che trattano Capraia e mi auguro che le abbiano risposto, perchè ciò che lei dice è in gran parte vero, ma non obiettivo ed evidentemente riportato sull’onda emotiva dell’impatto visivo, ma forse poco ragionato.
Cala del Ceppo è senza ombra di dubbio ancora sporca, o meglio lo è nuovamente perchè, che lei ci creda o no tutto ciò che lì si trova è portato dal mare ed i sacchi neri, interi, che ha visto, sono il frutto del faticoso lavoro di ragazzi volontari, che invece di perdersi in inutili chiacchere, si sono rimboccati le maniche ed hanno raccolto ed ammucchiato tutto quello che trovavano. Faticoso lavoro che, ancora lì, attende che qualcuno evidentemente preposto alla conservazione della natura vada a prenderli; considerato invece che il Parco spende soldi in tutt’altro modo quei sacchi attenderanno ancora a lungo, amenochè altri volenterosi, come il sottoscritto, non vadano a prenderli. Ma lei si dovrebbe domandare perchè simili sporcizie invadono le coste della nostra bella Isola ? Da dove vengono? Cara signora noi paghiamo fior di quattrini per non inquinare Capraia con la spazzatura, tutto ciò che vede viene da voi; dalle città che buttano nei fiumi; dai fiumi che si riversano nel mare; dal mare, povero Mediterraneo, che purtroppo di più non può fare, e gli isolani evidentemente sono troppo pochi. Ma siccome non è mia intenzione polemizzare con nessuno, le ripeto nuovamente che lei ha ragione: Cala del Ceppo è ancora mestamente sporca.
Che dire delle nuove costruzioni in cemento che tanto l’hanno preoccupata??? Quella che lei ha visto si chiama sala “Ipogea” e, dal nome stesso, quando sarà finita, sarà sottoterra, quasi invisibile ( ma questo me lo auguro tanto anch’io). Nelle intenzioni, dovrebbe servire per tutti coloro che, come lei verrano a Capraia e cercheranno un posto dove rilassarsi al fresco in attesa di partire o per qualche esposizione di tipo socio-culturale (auguriamoci tutti, per il bene della nostra amata isola, che le buone intenzioni vengano rispettate). Quanto alle belle costruzioni che lei ritiene non essere state considerate, lei sa perchè sono ancora lì così ???? Credo di no perchè altrimenti non le avrebbe nominate. Le dico solo che il Carcere da Capraia è andato via nel 1986, da allora una causa civile tra lo Stato ed il Comune di Capraia ha paralizzato tutto fino all’ottobre dello scorso anno. La ritiene una motivazione valida per cui nessuno fino ad oggi non ha potuto fare niente ? Spero di si, credo di si, ma purtroppo questa è l’Italia e Capraia ne fa parte nel bene e nel male.
Concludo dicendole, da isolano quale io sono da generazioni, che il sentiero del Ceppo, non è affatto faticoso, quest’inverno io e Gigi (72 anni) lo abbiamo fatto due volte al giorno per 3 mesi di fila, e non è picevole leggere che si ama ardentemente un posto e poi definirlo “misero” oppure esprimere giudizi senza essersi ben informati. Tuttavia da isolano, accetto anche le sue critiche, le sue buone intenzioni e le chiara volontà di essere propositiva e non solo critica, Capraia ha bisogno di chi sa apprezzarla non per la cala della Mortola ma per le innumerevoli piccole insenature dove non c’è nessuno per chi sa apprezzarla nel bellissimo Inverno. Cari saluti Gioia e a presto.
Gentile Admin, La ringrazio veramente tanto per aver risposto al mio post. In realtà ho scritto anche all’Ente Parco, all’Apt Arcipelago Toscano, al Comune ed alla ProLoco di Capraia ma a tutt’oggi nessuno, tranne Lei, mi ha risposto. La Sua risposta è quindi ancora più preziosa ed in un certo senso mi rincuora. Altri siti non ne conosco, conosco il vostro da anni perchè ogni volta che vengo (tranne questa estate, in quanto ho portato con me il mio compagno che soffre un po’ di mal di mare….), faccio con voi il giro dell’isola in barca o il bagno al tramonto, esperienze entrambe uniche.
Tornando al mio precedente post, non so se sono stata obiettiva, ma non era sicuramente mia intenzione “polemizzare”: il mio intento era piuttosto quello di descrivere alcune situazioni che ho purtroppo (e mi creda, con molta tristezza) riscontrato.
Sicuramente ignoro il motivo per cui Cala del Ceppo si trova nelle condizioni in cui è, non so chi materialmente ha lasciato che i rifiuti finissero lì, però è oggettivamente triste vederla in quelle condizioni. Non so a chi competa il controllo e la pulizia della zona, non so nemmeno se sono previste competenze di questo tipo, però è oggettivamente desolante constatare le condizioni in cui alcuni luoghi versano. Con il mio post volevo quindi stimolare l’attenzione delle autorità preposte (se ce ne sono, ma spero tanto di sì) affinchè si cerchi di porre rimedio.
Credo anche che le sporcizie invadono le nostre coste per colpa di tutti, nessuno escluso. Ognuno nel proprio piccolo può fare qualcosa, anche molto, evitando magari di acquistare oggetti con troppi imballaggi o preferendo prodotti detergenti alla spina e biodegradabili o, per i più volenterosi come Lei, togliendo quello che gli altri lasciano (anche io lo feci qualche anno fa a Cala S. Francesco, ma la quantità di rifiuti era in effetti ben minore rispetto alla Cala del Ceppo). Sono tutte azioni encomiabili ma dovrebbero esserci anche organi preposti al controllo ed alla pulizia dell’ambiente. Il mio appello era per loro. Sempre che ci siano.
Per quanto riguarda il sentiero che raggiunge la Cala del Ceppo, l’ho definito “lungo e faticoso” rispetto alle altre scese al mare (Grotta, Torretta, Zurletto), nel senso che uno pensa di farsi un percorso ben più lungo e faticoso rispetto ad esempio alla Cala dello Zurletto e invece, quando poi arriva a destinazione, la delusione è tanta….
So che i sentieri faticosi sono ben altri, essendo abituata a quelli delle mie Alpi Apuane, e nella stessa isola ce se sono di più impegnativi: ho avuto il piacere di percorrere l’anello che passa dal laghetto e dal Monte Penne, oppure quello per il Monte Arpagna. Sono tutti bellissimi e soprattutto non riservano “delusioni”.
Per finire non mi sembra di aver scritto che la Capraia sia “misera”. Ho scritto invece che le condizioni del mare, durante il mio recente soggiorno, erano misere. E’ ben altra cosa. Ed era anche purtroppo vero. C’era però anche la speranza che le cose potessero migliorare, ed è in fondo il motivo per cui ho scritto il mio precedente post.
A presto e grazie ancora per l’attenzione.
Gioia
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